risparmiare sui sacchetti della spesa

Io vi giuro che uno dei motivi che mi hanno spinto a intraprendere l’hobby del giardinaggio sta proprio nella ricerca di momenti di pace e tranquillità, ma devo anche confessarvi che quando è scoppiato il caso dei “Rincari dei sacchetti di plastica del supermercato” e le reazioni indignate del popolo si sono levate sino al terrazzo dove me ne stavo buono buono ad accarezzare la salvia, sono rimasto un poco turbato.

A tutti quelli che hanno reagito ai 2 centesimi di euro a sacchetto nello stesso modo in cui reagirebbero al raddoppio del prezzo della benzina (fermo restando che a chi prende la macchina per andare a comprare il latte a 200 metri da casa io la benzina la farei pagare 10 volte tanto) dico: c’è una soluzione!

Sacchetti di plastica a 2 centesimi, risparmia con i consigli di Weekendconlorto!

Potete eliminare alla base la necessità del sacchetto (vi spiego tra pochissimo come) e tenervi in tasca i preziosi ramini, ma non solo! Ecco tutto quello che potrete risparmiare e risparmiarvi:

  • 2 centesimi per ogni sacchetto che avreste acquistato
  • il peso del trasporto della verdura
  • la fila al banco formaggi e salumi
  • la cassiera che vi guarda male perché pagate con una banconota da 50 euro
  • l’extracomunitario all’uscita del supermercato che vi chiede altri soldi

La soluzione? Rici-coltivare le verdure!

Magari non lo sapete, ma le verdure che acquistiamo al supermercato (pagando i sacchetti a peso d’oro!!!) possono essere ricoltivate. Cosa vuol dire? Che potete prenderne una piccola parte e usarla per coltivare una nuova pianta!

Il discorso non vale per tutte le verdure, ma di certo è valido per alcune di esse, tra cui l’insalatina piccola, che richiede poco spazio e potete coltivare anche sul balcone (o persino in casa). A partire da una sola piantina di insalata acquistata, se avrete pazienza, riuscirete a mangiare almeno due volte. Non sarà sufficiente a banchettare, ma vi assicuro che per lo stomaco è sempre meglio che “campare d’amore”.

Ecco come funziona.

Fase 1 – Evitare lo spreco: non gettiamo il torso dell’insalata

torsi e radici di insalata

Quando prepariamo l’insalata, nel 90% dei casi usiamo solo le foglie, mentre il torso finisce generalmente nella pattumiera (mi raccomando gettatelo nell’umido). In questo caso però non lo getteremo, anzi lo salveremo, perché abbiamo ancora dei progetti in serbo per lui. Una nuova vita, ad esempio.

Nel mio caso, avevo acquistato delle piantine di insalata bio che avevano ancora una buona parte di torso e persino qualche radice attaccata.

Prendiamo il torso e immergiamolo in un bicchiere o in una tazza con qualche dito d’acqua, mettendo il tutto in un posto luminoso, così da stimolare quel che resta della pianta a creare nuove radici.

Se avete la fortuna di trovare piantine che hanno ancora delle radici, potreste teoricamente saltare questa fase, ma è meglio metterle in acqua per essere sicuri che le radici siano ancora vitali e funzionanti (dipende soprattutto da quanto tempo la pianta è fuori dal terreno e da come è stata conservata prima che la acquistaste).

Controllate quotidianamente i torsi, se tutto va bene dopo qualche giorno dovreste riuscire ad individuare delle minuscole foglie colorate che spiccano al centro del bianco. Questo significa che la pianta è ancora viva ed è pronta a ricrescere.

insalata ricresce

Fase 2 – Interramento delle piantine di insalata

interramento insalata

Nell’acqua avete salvato le piantine, ma per crescere avranno bisogno di essere interrate. Trasportatele quindi in un vaso (nel caso dell’insalata bastano anche contenitori non troppo profondi come quelli che trovate al supermercato), facendo attenzione a non danneggiare l’apparato radicale.

In questo momento le piantine vanno considerate come appena nate, perciò vanno tutelate dalle temperature estreme (sia troppo caldo che troppo freddo) e il terreno va mantenuto costantemente umido (ma evitate i ristagni come la peste). Durante il periodo invernale, per sicurezza potete sistemarle anche in casa (vi basta pochissimo spazio vicino alla finestra, ma attenti al pieno sole che potrebbe bruciarle o seccare troppo il terreno), oppure in balcone se avete una piccola serra.

insalata ricresciuta
Dopo 1 mese nella serretta, le piantine continuano a crescere sane e in forma

Fase 3 – Raccolta e ripetizione del processo

Ci vorrà tempo, ma quando le foglie saranno grandi come quando le avevate comprate, potete tagliare alla base l’insalata e lasciare che il processo riprenda.

insalata pronta per il raccolto
La nostra insalata è pronta per essere raccolta

Questa volta sarà più facile, perché le radici resteranno nella terra e potrete evitare il periodo in acqua. Siccome però il terriccio si sarà impoverito, vi conviene aggiungere del fertilizzante (in forma liquida o in grani a lento rilascio), oppure potete rinvasare le piante utilizzando anche un po’ di terriccio nuovo. Nel mio caso ho approfittato per diradare le piante in modo da dare a ognuna di loro più spazio per crescere.

ricomincia il ciclo
Ricomincia la coltivazione

Se la guida vi è piaciuta, condividetela e contribuite anche voi a salvare il conto in banca dei vostri amici! Se invece avete provato questa tecnica, fatemi sapere come è andata. Io vi lascio con la foto delle foglie del primo raccolto! 😉

raccolta foglie di insalata

2 thoughts on “Risparmia 2 centesimi sui sacchetti di plastica rici-coltivando l’insalata”

  1. Ma se il torsolo me lo mangio? 🙂
    Pensate al fatto che l’età di quell’insalata non dovrà essere calcolata dal momento che l’avete interrata ma quel torso appartiene alla mamma la quale, se era nata nello stesso modo, aveva l’età della sua di mamma e così via… #ffascinanteconservazione

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