impianti di irrigazione e orto

Tipologie di orto ed esigenze irrigue

A differenza di un giardino, un orto ha carattere di alta variabilit√†, cio√® deve potersi facilmente prestare a situazioni diverse nell’arco dell’anno, essenzialmente riassumibili in:

  • possibilit√† di ospitare colture stagionali, da sostituire frequentemente;
  • rotazione di colture miglioratrici con altre sfruttatrici, o con riposo pascolativo;
  • facile¬†accesso a mezzi e persone per la preparazione del terreno, per la coltivazione, per le concimazioni e per la raccolta.

Tutte queste esigenze si riversano inevitabilmente sull’impianto d’irrigazione (su www.gogoverde.it si pu√≤ trovare tutto per il proprio impianto) che deve, chiaramente e di conseguenza, adattarsi alle necessit√† del momento e a quelle future senza subire modifiche sostanziali e tenendo conto delle continue lavorazioni, manuali o meccanizzate, che saranno eseguite nell’orto di cui esso √® parte indispensabile.

Occorre quindi identificare bene la destinazione d’uso dell’orto prima di procedere al progetto e alla realizzazione dell’impianto d’irrigazione, programmando cio√® in anticipo le tipologie di colture che esso ospiter√† (ortaggi, verdure, frutta, etc.) e quali esigenze particolari di esposizione solare e d’irrigazione esso avranno (colture in serra o a pieno campo, associazione di colture diverse e complementari, colture miglioratrici, etc.). Da questa analisi si arriver√† a classificare ed identificare la tipologia di orto, base fondamentale per redigere un progetto e programmare spese o investimenti.

Impianti di irrigazione, come e perché

Secoli di esperienza agricola e idraulica ci hanno insegnato a saper sfruttare le risorse idriche in modo intelligente e razionale. La realtà di oggi è ben diversa da quella di un tempo, in cui si aspettava che fosse la pioggia ad irrigare le coltivazioni.

Anche un semplice orto deve essere concepito alla stregua di una coltivazione importante, pur tenendo conto del suo fabbisogno idrico pi√Ļ contenuto, ma ogni pianta ha bisogno della stessa cura, indipendentemente che si trovi in un’azienda agricola o nell’orto di casa. In questo senso l’impianto di irrigazione deve essere concepito e realizzato su misura e senza sprechi, sia dell’acqua, sia di componenti dell’impianto stesso inadeguati o superflui.

Alcune colture richiedono acqua in maggior quantit√† conferita solo in particolari momenti della giornata, per lo pi√Ļ al mattino presto o al crepuscolo, mentre altre hanno bisogno di quantit√† minime ma tali da garantire un costante grado di umidit√† del terreno; nel primo caso si potr√† optare, a seconda del tipo di coltura, fra irrigazione a pioggia (sottochioma o soprachioma) e irrigazione a terra per mezzo di canalizzazione, mentre nel secondo la scelta porter√† ad utilizzare un impianto a nebulizzazione, oppure a goccia se si ha la necessit√† di imbibire solo il terreno.

Saper razionalizzare e ottimizzare il consumo d’acqua non rappresenta solo un ottimo modo per risparmiare dal punto di vista economico (che √® gi√† di per s√© importante…), ma un buon metodo per ottenere buoni risultati anche da orti realizzati in ubicazioni con carente disponibilit√† idrica.

Minimo consumo, massimo risultato: l’impianto a goccia

√ą bene spendere due parole per meglio capire come questa tipologia d’impianto possa produrre gli stessi effetti di un impianto con scorrimento a terra o con uno classico a pioggia.

C’√® da dire, prima di tutto, che il risparmio non √® di per s√© la motivazione di base per scegliere di adoperare un impianto a pioggia, molto spesso questa decisione nasce da esigenze particolari di alcune piante alle quali occorre somministrare l’acqua in continuazione ma senza bagnare le foglie, onde evitare l’insorgenza di malattie o l’attacco di parassiti.

Detto questo, bisogna altres√¨ fare in modo che nessuna goccia d’acqua vada dispersa o sprecata, e per avere questa certezza occorre dotare l’impianto dei gocciolatori adatti e posizionare ciascuno di essi in prossimit√† della base del fusto delle piante, ad un’altezza non eccessiva ma sufficiente a consentire lo scerbo delle erbacce.

Per evitare il prosciugamento della zona irrorata, spesso si usa coprire con dei teli le parti di terreno in prossimità della pianta; questo accorgimento, riparando il suolo dai raggi solari, impedirà o quantomeno limiterà anche la crescita di erbacce.

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